In Space il libro sensoriale dedicato allo spazio, alle stelle, ai pianeti, è il viaggio fantasioso e fantastico dell’Adrian I verso mondi sconosciuti e coloratissimi! In Space è quel libro che volevo realizzare da tanto tempo, che se ne stava buono buono nel cassetto delle idee, aspettando il momento giusto per venire alla ribalta, aspettando il bambino giusto, il countdown finale. E quel bambino è Adriano, una nuvola di riccioli che già conosce a memoria tutti i pianeti, che è stato l’ombra di Giordano durante la nostra vacanza estiva a Lago Sirino, nonostante i modi un po’ extraterrestri di mio figlio, nonostante la diversità, nonostante le barriere dell’autismo che per sette giorni si sono semplicemente dissolte tra distanti nebulose e affascinanti galassie. Nulla ha fatto desistere Adriano dal voler giocare con Giordano: un perfetto astronauta che ha esplorato senza timori e pregiudizi un universo sconosciuto, una vacanza che ha avuto davvero il sapore di un viaggio interstellare per quanto è stata ricca di gioia, bellezza e novità!
In Space il mio primo libro sensoriale dedicato allo spazio merita un posto speciale nel mio blog: è l’occasione per raccontarvi che dietro ogni mio quiet book c’è una storia, c’è il desiderio di una mamma di far felice il proprio bambino, c’è la richiesta di qualcosa di unico che resti tra i ricordi speciali, quelli dei primi anni, delle prime parole, delle prime scoperte. Con gli occhi pieni di stelle e la magia che solo i bambini sanno regalare.
In Space: quali attività?
In Space è pensato per un bimbo di tre anni, un modo divertente e giocoso per avvicinarlo allo spazio: l’attività principale infatti è la rappresentazione del Sistema Solare, coi vari pianeti da riconoscere, staccare e attaccare! E inoltre:
- allacciature: automatici, velcro, ganci..
- countdown: da uno a dieci, per imparare a contare con l’aiuto di tante palline di legno
- matching colors: sei piccoli razzi spaziali di sei diversi colori da riconoscere e abbinare
- la copertina diventa un piccolo playmat, uno spazio aperto dove inventare avventure con il piccolo astronauta, i pianeti, le stelle
- il libro nasconde in ogni tasca tantissime colorate stelle adesive per personalizzare ogni pagina!
Nei miei libri sensoriali inserisco quasi sempre il nome del bambino sulla copertina, e qualche decorazione, ma stavolta la stoffa è talmente bella che ho preferito lasciarla così, e ho dedicato ad Adriano il piccolo razzo spaziale pronto a partire verso azzurre galassie lo stemma personalizzato con la A da staccare e attaccare in diverse pagine. Tra l’altro questa stoffa adorabile mi è stata regalata da Nicole Rivellino Muminlove e l’idea era quella di realizzare un libro per Giordano.. ma sono ugualmente felice di averla usata prima di tutti per Adriano!
In Space è realizzato in stoffa e pannolenci, ma sto lavorando ad una versione 0-36 mesi che darà più spazio alla sensorialità, con imbottiture e materiali diversi, forme e dimensioni più adeguate ai piccolissimi! Ho lavorato a moltissimi progetti quest’estate e spero di presentarveli tutti.. sarà che l’idea di partecipare ad Abilmente, il salone delle idee creative, mi ha proprio ispirata! Tra l’altro sono certa che sarà proprio l’occasione giusta per scoprire altri materiali e tecniche con cui arricchire i miei libri sensoriali!
Libri sensoriali prêt-à-porter
In Space è sicuramente uno dei libri che riprodurrò presto, in maniera leggermente diversa da questo realizzato per Adriano e andrà a far parte della mia piccola collezione di libri sensoriali prêt-à-porter: resto sempre dell’idea che l’unicità di un quiet book interamente realizzato a mano, progettato esclusivamente per il bambino che lo riceverà, sia un valore aggiunto indiscutibile e imprescindibile se si sceglie di fare un regalo artigianale e creativo, ma quest’anno ho grandi limiti di tempo (e spazio, giusto per restare in tema!) quindi forse non riuscirò ad accontentare tutte le richieste, soprattutto nei prossimi mesi fino a Natale. Ecco allora l’idea di trovare una via di mezzo, tra i libri totalmente personalizzati, con la filastrocca inventata e scritta solo per il bambino che la riceverà, e quei libri che definirei proprio prêt-à-porter: libri pronti da giocare, non personalizzati, ma prodotti in tiratura limitata: massimo tre o quattro pezzi per ogni tipologia di storia e, ovviamente, lo Spazio sarà uno dei temi che proporrò!
Il termine prêt-à-porter è entrato nel vocabolario della moda alla fine degli anni Quaranta, quando i francesi incominciarono a utilizzarlo per tradurre il termine ready-to-wear coniato negli Stati Uniti. Il concetto che si trova alla base del pret-à-porter è la proposta di abiti economicamente accessibili, ma innovativi sul piano stilistico e ben curati sul piano delle caratteristiche tecniche.
(Archivi della Moda del Novecento)
Leggendo la storia del termine prêt-à-porter mi ha colpito proprio l’intento con cui era stato coniato, per definire un prodotto di sartoria di buon livello, ad un prezzo più economico dell’alta moda, molto curato ma comunque meno esclusivo. Che non voleva certo dire scadente o di seconda scelta. Sapete che non amo le “standardizzazioni”, sopratutto quando si tratta di artigianato creativo, però questo termine esprime bene il concetto del giusto compromesso tra un prodotto fatto a mano di qualità e il pezzo unico. Negli anni passati ho portato avanti questo esperimento creativo, chiamiamolo così, in occasione del Natale e di Halloween e devo dire che ha avuto un gran successo, quindi ho deciso di replicare in maniera più organizzata, offrendo di tanto in tanto dei libri sensoriali prêt-à-porter non solo per le principali festività ma durante tutto l’anno. I temi scelti per ora, a parte Natale ed Halloween ovviamente, sono lo spazio, il bosco, gli gnomi e Cappuccetto Rosso.. curiosi di vedere la mia piccola collezione di libri di stoffa!? Magari ve ne darò qualche anticipazione nelle Stories di Instagram nelle prossime settimane!
Alessandra
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1 commento
Una descrizione bellissima e dettagliata, ma dal vivo ‘In Space’ è davvero stupendo…è magico come solo un viaggio nello spazio può essere ?⭐?⭐?
Grazie Alessandra!