Ada al contrario è il libro con cui ho scelto di aprire questa piccola sezione dedicata alle mie recensioni di libri per bambini, per iniziare l’anno con ciò che amo: i libri, la scrittura, le illustrazioni, Giordano.
Da oggi fino al sei gennaio, aspettando la Befana, presenterò un libro al giorno, senza alcuna pretesa, solo per il piacere di condividere una parte così bella e importante della nostra vita: ho imparato a leggere verso i cinque anni, la mia casa è sempre stata piena di libri d’ogni genere, e Giordano è sempre stato affascinato dai libri e dalle immagini. I libri sono per noi gioco e didattica, sono svago e terapia: attraverso i libri conosciamo insieme il mondo, condividiamo storie fatte di segni e disegni, di parole e silenzi.
Mi sono spesso chiesta se ci fossero libri “più adatti” a Giordano, per incuriosire e stimolare la sua mente autistica: quando arriva una diagnosi di autismo si rimette in discussione ogni cosa, si dubita di tutto, ci si trova di fronte a qualcosa di inaspettato e, soprattutto, sconosciuto. Si leggono libri, tanti, utili e inutili, si cercano strade, parole, soluzioni.
Poi arrivano le strategie. Pian piano ho capito che non devo cercare cose diverse ma usare in modo diverso gli strumenti che ho a disposizione, per crescere ed educare mio figlio, per capire la sua complessità e trovare insieme nuovi equilibri e nuove strategie. E i libri “più adatti” sono quelli che, semplicemente, ci piacciono.
Ada al contrario: la presentazione dell’editore
“La storia di Ada tocca con leggerezza il tema dell’Asperger, una forma di autismo, e lo fa sottolineando l’aspetto della libertà e del diritto di essere accolti nella propria diversità, elemento che può coinvolgere tutti i bambini e le bambine a prescindere da quale sia la loro propria e peculiare unicità. Sarà una maestra di ginnastica a insegnarle un trucco per vivere in armonia con gli altri restando se stessa”.
Ada al contrario: la mia lettura
Ada al contrario è stato uno dei regali di Natale più graditi, il pensiero di una cara amica lontana che puntualmente ci coccola ad ogni festività e ricorrenza. “Ada al contrario” è una storia scritta da Guia Risari, impreziosita dalle delicate illustrazioni di Francesca Buonanno, edito dalla Settenove Edizioni, e si propone di affrontare il tema della diversità e unicità di ciascuno e, come recita il libro stesso, è una storia sull’importanza di essere stessi e accettarsi in tutte le possibili varianti.
Ovviamente potrei fare qualche precisazione tecnica sull’uso del termine Asperger e autismo ma per fortuna non ci sono riferimenti diretti, nel libro, quindi eviterò le puntualizzazioni. Diciamo che, a mio avviso, il tema dell’autismo è stato affrontato con fin troppa leggerezza: se il libro fosse stato semplicemente una fiaba di fantasia, lo avrei sicuramente apprezzato di più. Soprattutto perché le illustrazioni sono deliziose e rendono piacevole la narrazione anche ai più piccoli, come Giordano, che possono facilmente divertirsi seguendo le capriole e le facce buffe di Ada. Giordano è rimasto per mezz’ora a giocare col libro stesso, girandolo e rigirandolo tra le sue mani, cercando di capire come la bambina della copertina potesse stare a testa in giù!
“Ada al contrario” è la storia, scritta in modo semplice e di facile leggibilità, di una bimba che fin da quando nasce fa tutto al contrario, finché grazie ad una maestra di danza impara il modo per fare le cose come i suoi genitori vorrebbero, e vissero tutti felici e contenti. Tranne me, che non sono proprio affatto felice di leggere ancora di stereotipi sull’autismo. In che modo una bambina che fa tutto al contrario dovrebbe rappresentare un bambino autistico? Nel libro Ada cambia il proprio modo di essere per far felici i genitori, per non farli piangere.. quindi chi è che non accetta la propria diversità, Ada o i suoi genitori?! Non avrebbero potuto forse i genitori mettersi a far capriole sotto il tavolo con la propria figlia piuttosto che piangere e aspettare che lei trovasse un modo per renderli felici, rinunciando ad una parte della sua specificità, quel fare tutto al contrario che la contraddistingue!?
La mia critica al libro
Capite bene che sarò l’unica persona che potrà fare una critica simile al libro, perché sono parecchio suscettibile al tema, perché mi sforzo ogni giorno di trovare la bussola nel complesso mondo mio e di mio figlio e, soprattutto, perché rifletto parecchio su termini come inclusione e diversità. E mi rendo conto che si parte sempre dal “nostro” punto di vista, non da quello dell’altro, è un contrario che parte dal nostro dritto, il nostro punto di vista che diamo per scontato sia quello corretto, è Ada che si adegua, non i genitori.
Se avessi letto questo libro due anni fa, probabilmente l’avrei definito delizioso, oggi posso sottolineare solo la bellezza delle illustrazioni, e leggere comunque il libro a Giordano, trovare insieme spunti per rendere utile il libro, come faccio con tutti i libri.
Se il libro non si presentasse come vicino al tema dell’autismo, probabilmente lo definirei davvero un libro simpatico, di una fantasiosa bimba tutta al contrario, che poi, ha il suo fascino fare tutto al contrario!
Fantasiosa, davvero. Nella realtà, l’autismo non è una storia al contrario, è una grande complessità.
Alessandra
Ada al contrario - di Guia Risari - illustrazioni Francesca Buonanno - edizioni Settenove - formato 22x22 - dai 4 anni - costo 16,00e
Se volete approfondire il tema della neurodiversità vi consiglio di seguire NEUROPECULIAR movimento per la neurodiversità neurologica.




