Il primo compleanno non si scorda mai: di certo noi mamme non lo dimenticheremo mai, i nostri pargoletti, ahimè, non ne conserveranno neanche un ricordo, potranno solo rivedersi nelle foto, e nella migliore delle ipotesi non riconosceranno almeno la metà delle persone accanto a loro! Il primo compleanno però resta speciale: è quello del sogno che diventa realtà, dell’inevitabile manina sulla torta, dell’organizzazione frenetica perché tutto deve essere perfetto, tutto deve essere indimenticabile, tutto deve essere esattamente così come lo avevamo immaginato. O magari molto, molto più bello!
Winter ONEderland: una sfida creativa
Quando Luciana è entrata nella sala allestita a festa per il primo compleanno del suo cucciolo, la prima cosa che ha detto è stata che tutto era ancor più bello di quanto avesse immaginato. Io, Natascia e Sabina abbiamo tirato un sospiro di sollievo! Le parole che tutte vorremmo sempre sentire, quando realizziamo allestimenti, sopratutto se artigianali e creativi. L’allestimento di Winter ONEderland è stata una vera e propria sfida: dovevamo rendere tangibile la magia del Natale e focalizzare l’attenzione sul primo compleanno di Sebastian: niente toni classici dell’azzurro e celeste ma solo bianco, argento, grigio. Una palette di colori davvero inusuale per festeggiare un bimbo! Una sfida per creare uno sweet table unico, originale e assolutamente differente. E un termine di paragone a dir poco ingombrante: lo sweet table del baby shower di Sebastian! Eh si, perchè è stata proprio lei, la mia cliente perfetta, a commissionarmi l’allestimento di Winter ONEderland!
Ovviamente a me le sfide piacciono! E piacciono molto anche a Natascia Rizzi, che ha realizzato la magnifica torta, i cupcakes, i macarons, le meringhe, i cake pops, e a Sabina Calcabrini, che è sempre la mano che mette in pratica le mie idee, quella che taglia cartoncini, che rifila polistiroli, che trova il modo di tener su scenografie, slitte, finestre, che è sempre in ritardo ma alla fine grazie alle sue competenze, e alla maniacale precisione, tutto diventa perfetto: l’ultima goccia di colla è stata messa un secondo prima che la mamma di Sebastian varcasse la soglia della location!
Winter ONEderland: unico, esclusivo, artigianale
Winter ONEderland è stato uno dei miei ultimi allestimenti realizzati, prima che una miriade di impegni saturasse tutto il mio tempo! Un allestimento che amo molto, che spero di avere l’occasione di ritirar fuori e riutilizzare, dopo un piccolo restyling, durante gli eventi natalizi di quest’anno. Winter ONEderland è un allestimento molto fuori dagli schemi rigidi degli sweet table, e mi ha fatto riflettere per l’ennesima volta su questa moda del tutto, tutto uguale: due palloncini in croce, una tovaglia colorata, qualche lecca-lecca ed ecco l’offerta stratosferica delle migliori partyplanners del momento! Vedo cose che una qualunque mamma di buona volontà potrebbe realizzare, vedo tristissimi vassoi di alluminio sistemati sui tavoli, magari in mezzo ad una strabiliante torta scenografia, vedo un business assurdo fatto nel peggiore dei modi: con poca professionalità ma, sopratutto, con scarsissima fantasia e creatività. Ecco, questo mondo davvero non mi appartiene. Preferisco restare nella nicchia degli allestimenti artigianali piuttosto che proporre un servizio che davvero non rientra nella mia idea di festa (lo dico per tutti quelli che arricciano il naso quando sentono il prezzo del mio lavoro: è un lavoro unico, esclusivo, artigianale, è il tempo e l’idea, è una scelta).
Allestire uno sweet table: tecnica e creatività
Allestire non è fare copia e incolla, non è comprare materiali e metterli su un tavolo alla bell’e meglio, allestire uno sweet table non vuol dire comprare i dolci e lasciarli nei vassoi di servizio (sappiatelo: ho un odio profondo verso i vassoi di servizio! Anche una semplice pizzetta ha la sua dignità e merita un piatto di coccio!). Esistono schemi di progettazione visuale per allestire sweet tables e candy bar, esistono criteri che puoi stravolgere in modo creativo se li conosci, puoi giocare coi pieni e i vuoti dello spazio, con le altezze, con le tonalità, sempre se conosci le basi dell’allestimento, della vetrinistica, o semplicemente sai come le immagini arrivano al cervello: sono strategie di marketing applicate nei più banali supermercati, per attirare l’attenzione del cliente, si basano su studi scientifici, di come funzionano i nostri sensi, la nostra memoria visiva, le suggestioni e le emozioni; e continuo a chiedermi perché chi propone allestimenti a volte le ignori del tutto.
Seguire le mode con fantasia
Sono dell’idea che anche le mode si possano seguire in maniera creativa: ora è tutto un pullulare di archi e colonne di palloncini. I palloncini sono tutti uguali, i materiali in generale sono uguali: la differenza sta nella fantasia di chi li utilizza per creare allestimenti originali. Se fate un giro sui siti di partyplanners americane, capirete cosa intendo: allestimenti meravigliosi che lasciano a bocca aperta anche me che non amo i palloncini! Per fortuna vedo che anche a Roma alcune party planners si cominciano ad orientare verso allestimenti più ricercati, e la loro impronta la riconoscerei tra mille: alcune vengono da una tradizione artistica e artigianale, ed è ciò che fa la differenza perché non sono semplici esecutrici di un progetto ma il progetto lo creano per il cliente, lo seguono dall’inizio alla fine, dall’idea creativa al taglio della torta! Questo vuol dire un compleanno da ricordare: non solo per chi spegne la candelina o commissiona il lavoro, ma per noi principalmente, per me che metto tempo ed energie a creare qualcosa di originale, per me che amo sentirmi dire ancora si parla della tua torta, per me che incontro le bambine di un tempo e mi dicono ti ricordi la festa a tema Jumanji che bella che è stata?!
Bambine che ora vanno all’università, che si sono laureate, hanno messo su famiglia, bambine cresciute in un tempo molto lontano in cui l’handmade era davvero tutta un’altra storia. Una storia da ricordare.














