Mi rendo conto che difficilmente ci fermiamo a valutare il giusto peso delle cose. Diamo tutto per scontato. Finchè qualcosa non ci porta a fare un passo indietro (o forse avanti..), fermarci, riflettere, considerare, rivalutare. E così, ripensandoci, capisco sempre di più di essere una donna fortunata perché la vita mi costringe sempre a guardare avanti, ad imparare qualcosa di nuovo, ad accettare sfide che sembrano impossibili e, invece, come diceva Walt Disney se puoi sognarlo, puoi farlo!
Un sogno piccolino: una torta bella e buona!
I sogni dei bambini sono semplici, fatti di colori e desideri, e quando una bambina ti chiede di realizzare il suo sogno più grande, non puoi che mettere in campo competenze, pazienza e fantasia per accontentarla!
La mia piccola amica sogna di mangiare una fetta di torta come tutti gli altri bambini. Un sogno semplice, vero? In realtà è stata la sfida più complessa che ho dovuto affrontare, finora! Perchè la mia dolce amica ha una malattia genetica rara, la fenilchetonuria o PKU, potete leggere qui di cosa si tratta, che la costringe ad una dieta alimentare ferrea, dove sono praticamente bandite le proteine. E vi dico la verità, non si capisce quanto sono fondamentali le proteine in una torta finché non si ha a che fare con un dolce aproteico! E non si capiscono tante cose quando si ha la fortuna di avere figli non etichettati da queste parole che sembrano così brutte malattia genetica rara.. Io vi assicuro che non sono così rare come crediamo.
Mi fermo, rifletto, considero, rivaluto.. niente proteine vuol dire niente latte, niente uova, niente formaggi, niente farina 00, niente di niente praticamente! E come si fa una torta col niente?!?!? Soprattutto, come si fa una torta buona fatta di niente?!?! Inizio a fare ricerche e mi rendo conto che c’è poco sull’argomento, mi viene in aiuto la mamma della mia piccola sognatrice e mi suggerisce alcune ricette vegane riadattate, comincio una serie di prove, fatte di farine aproteiche, zuccheri, frutta, pesi e valutazioni: è una grande responsabilità, stiamo parlando di una malattia genetica che può avere complicazioni gravi, ma la responsabilità maggiore è quella di fare felice la mia amichetta, creando per lei una torta aproteica identica alla torta che mangeranno tutti gli altri invitati alla sua festa! E sapete che i bambini sono dei giudici molto, molto severi!!
Nel frattempo spunta un piccolo esercito di unicorni a farmi compagnia mentre inforno e sforno prove su prove! Sbattono le loro lunghe ciglia e una polvere magica cade sulle mie torte: ecco apparire due muffins aproteici dall’aspetto gustoso e invitante! Un piccolo unicorno agita la coda multicolore ed è di nuovo magia: la tortina aproteica lievita e cuoce in forno con un delizioso profumo di agrumi!
Mescolate il succo di arancia con l'olio e l'acqua. Sbattetel'uovo con un cucchiaio di acqua calda, poi unite lo zucchero e sbattete a lungo. Unite poi gradualmente i liquidi, alternandoli con cucchiaiate di farina mescolata col lievito (se usate farina 00 setacciateli insieme). Aggiungete la buccia d'arancia grattugiata e, se volete, la vaniglia. Infornate nel forno ben caldo a 180° e lasciate cuocere per almeno 40 minuti. Prima di sfornare fate la prova dello stecchino al centro della torta Potete sostituire la farina aproteica con farina 00.
Per questa dose io ho utilizzato due teglie piccole da 16 cm, rivestite di carta forno, e ho ottenuto due tortine del totale di circa 700 grammi.
INGREDIENTI
PREPARAZIONE
NOTE
Prima di sfornare fate la prova dello stecchino al centro della torta, non avendo dimestichezza con la resa delle farine aproteiche ho dovuto controllare diverse volte la cottura. Alla fine ho ottenuto due belle torte ben dorate in superficie, molto soffici e non troppo gommose! Le ho farcite con panna vegetale, bagna alla fragola e fragole della Sicilia (eh si, fuori stagione ma.. se la festeggiata ordina, la festeggiata ottiene anche le fragoline!), creando così una tortina praticamente identica alla torta più grande!
Ho utilizzato poi lo stesso impasto anche per due sofficissimi cupcakes! … e una volta decorati cupcakes e torte, sfido chiunque a riconoscere i dolci aproteici dagli altri dolci! Direi che stavolta il sogno è stato realizzato alla grande!
Mi rendo conto di essere davvero fortunata, perché realizzare i desideri dei bambini è proprio il lavoro più dolce e magico del mondo!
Alessandra
Non aspettate che le malattie genetiche bussino alla vostra porta per informarvi e, soprattutto, per sostenere la ricerca! I sogni dei bambini per un futuro migliore possiamo realizzarli solo noi!




2 commenti
Grazie grazie grazie alessandra, l’impegno e la cura, la sperimentazione e la pazienza che hai avuto sono rare da trovare quasi quanto la nostra patologia, ma tu non solo sei riuscita nell’impresa, sei anche stata sempre disponibile e attenta ad ogni esigenza. La torta era meravigliosa, buonissima sei riuscita a farla ottima come se non fosse aproteica. Ancora grazie hai tanta professionalità e passione .
Grazie,la mia bimba ha un’altra malattia genetica rara,la msud,e sono una frana in cucina se hai altre ricette sono ben accette ?